Fulvio Angius, nato a Livorno, direttore d'orchestra, pianista, direttore di coro,compositore e musicologo. Ha compiuto studi musicali in pianoforte (Pia Damerini ), composizione (Franco Donatoni e Marcello Abbado) e direzione d'orchestra (Sir John Barbirolli,Carlo Zecchi e Sergiu Celebidache). Innumerevoli i suoi concerti in Italia e all'estero con vari "ensembles" (Complesso da Camera Bolognese, Orchestra degli" Amici del Teatro di Forli' , Complesso strumentale da camera dell'Universita' di Bologna, Complesso d'archi "Citta' di Piacenza"....). Ha diretto le Orchestre Sinfoniche della Rai di Roma e di Torino, del Teatro Comunale di Bologna, dell'Orchestra di Stato Macedone e la Sinfonica Siciliana. Nel 1982 dirige alla Scala, il Coro della Rai di Torino per la prima assoluta de "La vera storia" di Luciano Berio". Tra il 1965 ed il 1973, ha "rinvigorito" e diretto , in concomitanza con l'attivita' di maestro del Coro del Teatro Comunale di Bologna , il "Collegium Musicum" dell'Universita', curando le trascrizioni, valorizzando ed eseguendo musiche rinascimentali e barocche. Nel 1973, viene nominato Direttore del Coro della Rai di Torino e numerosissime sono le esecuzioni che sotto la direzione di Angius, hanno avuto il loro battesimo (Luigi Nono, Bruno Maderna, Luciano Chailly, Giacomo Manzoni, Camillo Togni, Luciano Berio , Sylvano Bussotti, Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi.........). In quegli anni partecipa varie volte alla Biennale di Venezia. Nel 1982 ritorna ad occupare la carica di direttore del Coro del Teatro Comunale di Bologna. Molto importante, sotto la sua direzione, la realizzazione di una delle piu' belle ed intelligenti iniziative per giovani coristi di tutto il panorama del Teatro Italiano, il "Corso di Formazione Professionale per Artisti del Coro" che comprendera', oltre alle costanti esercitazioni corali, corsi di teoria musicale, di arte scenica e di storia della musica. Questa esperienza ha procurato una posizione professionale a moltissimi partecipanti. Nel 1988 Angius viene nominato direttore del Coro della Rai di Roma. In quel periodo la RAI offre al Papa indimenticabili concerti, particolarmente suggestivi anche per l'intensa impronta artistica dei complessi corali di Fulvio Angius. Di quella stessa epoca, e' la realizzazione di "Tosca" (nelle ore e nei luoghi di Tosca) con gli imponenti interventi del coro diretto da Angius. Dopo l'esperienza romana, Angius diventa direttore del Coro del Teatro "Carlo Felice" di Genova ed a questa esperienza sono legati alcuni dei piu' importanti avvenimenti musicali della citta', tra cui una storica edizione di Turandot (regista Giuliano Montaldo), un rara esecuzione del "Requiem" di Verdi, (dir. Ceccato), oltre alle rappresentazioni divenute celebri del "Nabucco" e di "Peter Grimes" di Britten, che hanno trovato nei complessi genovesi un'interpretazione, soprattutto corale, di autentico grande rilievo. Per "lUniversale dei giovani" (ed. E. I. R.) ha pubblicato una biografia di Beethoven. E' stato inoltre docente presso i Conservatori "Francesco Morlacchi" di Perugia e "Giuseppe Verdi" di Torino. Nel 1997, assieme ai nomi piu' prestigiosi del mondo dell'arte , riceve dalla citta' di Rocca S.Casciano il Premio "Carlo Alberto Cappelli", per la sua conclamata notorieta' nell'arte della direzione di coro e nel giugno 2008, la citta' di Sabaudia gli conferisce il Premio Internazionale "Giuseppe Verdi: Una vita per la musica" , premio che, a suo tempo, fu di Claudio Abbado, Luciano Pavarotti e di altri grandi della vita musicale internazionale. Nel 1990, diventa Presidente dell'Accademia Filarmonica di Bologna e docente del Corso di "Formazione e Perfezionamento" per maestri del Coro, presso l'Accademia Internazionale delle Arti (A.I.D.A.), di Roma. L'Enciclopedia della Musica UTET gli ha dedicato una voce.

L'attivita' di Angius come pianista trova il suo culmine e la sua "conclusione", in una brillante esecuzione della "Rapsodia in blue" di Gershwin e del "Concerto di Varsavia" di Addinsell. L'orchestra degli "Amici del Teatro di Forli' e' diretta da Giordano Noferini, un bellissimo musicista divenuto Direttore del Conservatorio "G.B.Martini" di Bologna e poi, ahime', purtroppo prematuramente scomparso.. Noferini ed Angius erano ancora allievi del Conservatorio e questo concerto sancì una fratellanza musicale che li vide protagonisti di tante altre manifestazioni ...Angius, poi, che mostrava un certo talento direttoriale, segui' un Corso di Sergiu Celibidache all''Accademia Chigiana di Siena.